(red.) Nuovo fenomeno di caporalato nel bresciano, ma stavolta non per i lavori nei campi, bensì nella distribuzione dei volantini pubblicitari. Succede a Montichiari e nei paesi vicini dove quattro persone, titolari di tre imprese, sono state denunciate. L’operazione condotta dalla Polizia Locale è stata presentata ieri, martedì 8 ottobre, coinvolgendo i quattro datori di lavoro e circa quattordici soggetti alle loro dipendenze, tutti stranieri. Per la maggior parte richiedenti asilo, piazzavano i volantini dei supermercati per una durata al giorno di 10 ore. Peccato che invece di guadagnare almeno 8 euro all’ora previsti dalla legge, ne prendessero meno della metà.

E non è tutto, perché i quattro pakistani, residenti tra le province di Brescia e Bergamo e tra i 39, 61, 31 e 27 anni e due fratelli tra di loro, ora denunciati per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, tenevano il fiato sul collo dei propri dipendenti. Visto che il lavoro era molto, seguivano ovunque i loro addetti. E infatti i quattro sono stati beccati a poca distanza dai loro dipendenti. I lavoratori coinvolti sono 14, di cui 9 in nero, 4 regolari ma con le busta paga falsificate (accertate 2 ore di lavoro rispetto alle 10 che conducevano) e un altro era clandestino.

Per questo motivo uno dei datori di lavoro è accusato anche di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’addetto verrà espulso. Dall’operazione è anche emerso che gli addetti, tutti dai 20 ai 40 anni, si muovevano a bordo di un furgone e percorrendo ogni giorno fino a 40 km a piedi per distribuire volantini. E mangiavano a pranzo nel retro del mezzo oppure a terra. Sono tutti indiani, pakistani, bengalesi e nigeriani che avrebbero accettato quelle mansioni per aiutare le loro famiglie rimaste nei Paesi d’origine. Ora per i denunciati scatteranno anche multe da 7 mila fino a 43 mila euro per ognuno degli addetti senza contratto.

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