(red.) Si torna a parlare della discarica subacquea trovata nel lago d’Iseo, lungo la sponda bergamasca davanti a Tavernola. Sono stati i carabinieri della compagnia orobica a portarla alla luce attraverso il loro personale che ha notato una vera e propria montagna alta 40 metri e incagliata tra le rocce e piena di scarti di tipo industriale. Ma ora il rischio principale è che si tratti di un vero e proprio disastro ambientale. Infatti, come solleva il Circolo Legambiente del Basso Sebino, i materiali dominanti che compongono quella discarica sono plastiche che contengono amianto anche fino a percentuali molto alte.

Tutti pezzi di scarto che nel passato diverse aziende hanno eliminato in modo illegale scaricandoli nel lago. E ora il circolo di Legambiente chiede che quella discarica venga subito eliminata per non rovinare ulteriormente l’ecosistema e propone ai sindaci e alle imprese che lavorano gomma di formare un comitato dedicato sul tema.

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