(red.) Il mondo dell’imprenditoria e della finanza si troverà questa mattina, giovedì 10 ottobre, alle 10 nella chiesa parrocchiale di Provaglio d’Iseo, nel bresciano, per il funerale di Giacomo Franceschetti. Morto martedì all’età di 88 anni, l’industriale con il fratello Ennio aveva fondato la Gefran quotata in Borsa e che si occupa di automazione. Franceschetti è stato anche tra gli autori della nascita della banca Bipop con la fusione tra quella Popolare di Lumezzane e di Palazzolo. A capo dell’istituto di credito dal 1985 al 1999, aveva guidato anche la trasformazione in Bipop-Carire nata in seguito alla fusione con la Cassa di Risparmio di Reggio Emilia e poi nella Banca di Roma.

Si era laureato in Economia all’università Cattolica di Milano e insieme all’altro fratello, Bruno, aveva continuato l’attività del padre nella Saccheria per produrre imballaggi e ora gestita dai figli. Del curriculum di Franceschetti fa parte anche la Franplast, anche questa ora in mano alla figlia. La famiglia, tra l’altro, in estate era rimasta sconvolta da un tragico incidente stradale in cui aveva perso la vita Caterina Archetti sulla statale 42 del Tonale e in cui rimase ferito anche il marito Ennio, presidente onorario della Gefran. Giacomo Franceschetti lascia la moglie Miriam e i figli Paolo, Lilli, Elena e Luigi oltre ai fratelli.

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