(red.) E’ stata effettuata nelle ore precedenti a giovedì 10 ottobre l’autopsia sul corpo di Cristina Maioli, la docente di Lettere dell’Itis Castelli uccisa dal marito Antonio Gozzini di 79 anni che resta in carcere a Canton Mombello dopo l’interrogatorio di convalida. E dall’esame sono anche arrivati i risultati che si attendevano. La donna sarebbe stata uccisa nella notte tra giovedì 3 e venerdì 4 ottobre scorsi dopo essere stata colpita più volte con un mattarello mentre dormiva nel letto e poi con otto coltellate inferte dal compagno. Di cui quella fatale alla giugulare.

Questo è quanto accaduto al sesto piano dell’appartamento in via Lombroso a Brescia, in città, la sera del giorno in cui la donna aveva chiesto alla sua dirigente scolastica tre giorni di ferie per stare accanto al marito depresso. Le indagini sono state affidate al sostituto procuratore Claudia Passalacqua e alla Squadra Mobile della questura che continuano a cercare di capire cosa abbia indotto l’uomo a quella reazione violenta e omicida.

E a far scalpore sono state anche le dichiarazioni del 79enne che diceva di aver controllato più volte il cadavere e di aver vissuto in modo normale quelle ore. Svolta l’autopsia all’istituto di Medicina legale dell’ospedale Civile, la procura ha dato il nulla osta al funerale della donna che si terrà domani, venerdì 11 ottobre, alle 13,45 nella chiesa di Santa Crocifissa di Rosa. Nel frattempo si attende per il marito omicida anche la relazione sul suo stato di depressione che lo avrebbe portato a quell’azione e sulle condizioni di compatibilità con la detenzione in carcere.

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