(red.) Nuovo appuntamento con Sconfiniamo, il programma di sensibilizzazione del territorio del progetto SPRAR/SIPROIMI Valle Trompia Accogliente, che venerdì 18 ottobre a Lumezzane andrà in scena con “Fiori dal deserto“.

Fiori dal deserto” è l’esito di un laboratorio teatrale condotto da Carlo Sanna, con la drammaturgia di Alessandro Brentana, che racconta storie diverse, raccontate, scambiate, immaginate, fino a giungere assieme in una sorta di dimensione parallela, dove cadono le barriere culturali e si annullano le differenze.

I protagonisti della rappresentazione partono per una terra lontana, lasciando alle spalle un luogo in cui non possono tornare, davanti a loro il desiderio di una vita migliore. Il viaggio è lungo e per affrontarlo devono essere leggeri e lasciare ogni oggetto, ogni ricordo. Arrivati a destinazione dovranno confrontarsi con un mondo burocratico, che racchiude le loro identità in moduli e caselle, li riduce a sequenze di lettere, numeri e date. La possibilità di ricordare chi sono e di immaginare un’altra vita verrà dall’incontro con le persone del luogo.

Nel laboratorio i partecipanti hanno sperimentato un’espressività senza eccessivi vincoli culturali, abbattendo stereotipi fino alla creazione di materiali espressivi coerenti con i temi esplorati: i fenomeni migratori di oggi, l’incontro, l’accoglienza, l’identità.

Con Ditta, Giulia Sedaboni, Ibrahima Bah, Martina Prandelli, Lamine Toure, Emi Filippini, Ernest Okogua, Stefania Mancini, Raffaella Tiziano, Amimu Adam Muhammed, Amanda Patrick.

 

L’iniziativa è inserita in “Sconfiniamo”, ovvero il programma di sensibilizzazione del territorio del progetto SPRAR/SIPROIMI Valle Trompia Accogliente che vede come capofila Comunità Montana di Valle Trompia e come enti gestori Cooperativa Sociale Il Mosaico e Cooperativa Infrastrutture Sociali. Il progetto vuole portare all’attenzione della cittadinanza i temi delle migrazioni forzate e dei sistemi di accoglienza per persone richiedenti e titolari di protezione internazionale.

L’obiettivo è quello di aprire un confronto tra gli attori dell’accoglienza e i cittadini per contribuire all’abbattimento di stereotipi e pregiudizi affrontando in maniera franca opportunità e problematiche che il fenomeno delle migrazioni forzate porta con se e cercando di trovare risposte possibili e favorire i processi che portano le persone richiedenti e titolari di protezione internazionale verso un’autonomia e un’integrazione nella comunità.

 

Venerdì 18 ottobre

Ore 20:30

Lumezzane, salone oratorio San Sebastiano (ex bocciodromo)

Ingresso libero

Infoline 345 7680619

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