(red.) Il pomeriggio di ieri, giovedì 17 ottobre, è stato importante per le sorti della Caffaro di Brescia. Infatti, a Roma, tra gli uffici del Ministero dell’Ambiente, si sono svolte una serie di riunioni per sbloccare l’empasse intorno alla bonifica del sito industriale presente tra via Nullo e via Milano e attesa dal 2001. Ma ora sembra che si sia arrivati a una svolta. Infatti, il ministero guidato da Sergio Costa ha lanciato una proposta agli interlocutori bresciani. L’idea è che palazzo Loggia acquisti l’intera area della Caffaro per poi farsi sbloccare in totale 77 milioni di euro con cui procedere con il risanamento.

Ma l’acquisto sarebbe indispensabile, visto che lo Stato non può finanziare con risorse pubbliche una realtà privata e inquinata proprio da privati. E nel momento in cui il passaggio sarà completato, come emerso, da Roma si dicono pronti a sottoscrivere l’accordo di programma per liberare i fondi. Su questo fronte il sindaco Emilio Del Bono aveva annunciato la volontà di avere tutte le carte a posto entro dicembre e tra l’altro il commissario liquidatore della Caffaro avrebbe più volte detto di essere disponibile alla cessione al prezzo di un simbolico euro. A questo punto si attende la risposta della Loggia e proprio oggi, venerdì 18, dovrebbe esprimersi il primo cittadino.

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