(red.) Il dipendente bresciano di palazzo Loggia Claudio Lazzari si è visto ridurre in appello la condanna da parte del tribunale. L’uomo si era visto rifilare 2 anni e otto mesi di reclusione in primo grado in abbreviato con l’accusa di aver preteso rapporti sessuali in cambio dell’agibilità agli alloggi di chi li chiedeva.

E ieri, giovedì 17 ottobre, è stato il giorno dell’appello con la condanna concordata a 2 anni e pena sospesa. Il giudice ha riconosciuto il fatto che l’uomo abbia risarcito le parti civili e operante come volontario in tre associazioni.

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