(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 18 ottobre, in tribunale a Brescia si è svolta un’udienza nell’ambito di un’indagine partita dopo quanto era successo in Valcamonica. Tutto era iniziato nel momento in cui una persona aveva comprato una Golf da un venditore. E questo gli aveva chiesto di poterla guidare l’ultima volta nel tornare verso casa. Al contrario, aveva raggiunto la periferia di Esine e qui aveva intimato all’ignaro acquirente di scendere dalla vettura e consegnare portafogli e cellulare, anche con la minaccia di un coltello.

Poi era stato costretto a guidare fino a Capo di Ponte e quindi ad abbandonare il veicolo, minacciato se avesse denunciato quei fatti. E a dare manforte al malvivente c’era anche un’altra persona. Ora loro due, insieme ad altri tre, sono stati tutti rinviati a giudizio con processo abbreviato con diverse accuse.

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