(red.) Nella giornata di ieri, venerdì 18 ottobre, in tribunale a Brescia si è svolta un’udienza nell’ambito della seconda inchiesta su Stamina. E il giudice ha stabilito per il rinvio a processo di otto imputati. L’accusa per tutti, per fatti che sarebbero avvenuti nel 2015, è di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. Il gruppo, infatti, avrebbe promesso ai pazienti affetti da gravi malattie di poterli curare con dei trattamenti particolari. E così alla sbarra ci saranno il medico Erri Cippini, Caterina Ivana Voldan, Monica Salvi, Carmine Scarpa, Stefano Bianchi, Giacomo Gigliotti, Marino Andolina e Peter Edward Kellner.

Secondo l’accusa, ognuno aveva un ruolo ben definito, tra chi raccoglieva il denaro dai pazienti, chi li reclutava, oppure anche dando notizia dell’utilità di quelle “cure”. Il medico bresciano Erri Cippini, per esempio, avrebbe prelevato del tessuto adiposo dai pazienti o dai loro familiari per poi inviare il materiale estratto a un laboratorio svizzero. C’era anche chi diceva di aver acquisito delle competenze dedicate e disposto a fare le iniezioni. Kellner, tra l’altro, è il titolo del laboratorio svizzero dove sarebbe arrivato il materiale da dare poi ai malati in fiale. Il processo, in cui si sono costituite sei parti civili, inizierà il 24 marzo.

Comments

comments