(red.) Nella notte tra domenica 20 e ieri, lunedì 21 ottobre, in via Giovanni Asti a Brescia si è verificato un particolare incidente stradale che ha coinvolto una Lancia Y. E’ accaduto alle 2 di notte quando la vettura ha percorso un paio di chilometri nel tratto che porta da via San Zeno verso via Ziziola e il conducente ha perso il controllo. Forse a causa dell’asfalto bagnato, ma non solo, la vettura ha poi invaso un’aiuola ed è finita contro una pianta. La particolarità sta nel fatto che alla guida c’era un 13enne e accanto a lui il cugino 14enne, entrambi rom.

La sensazione è che il 13enne, ovviamente senza dire nulla ai genitori, abbia preso le chiavi dell’auto e chiamato il giovane parente per provare l’ebrezza di salire sul veicolo. Ma alla fine si sono schiantati. E hanno incassato una prognosi di 20 e 30 giorni. Sul posto subito dopo l’incidente erano accorsi i vigili del fuoco che però avevano dovuto chiamare i carabinieri per gestire l’ordine pubblico. Infatti, dopo lo scontro, i due ragazzini avevano chiamato i genitori e facendo muovere una trentina di parenti in preda alla paura e che cercavano di estrarre i due giovanissimi dalla vettura.

Riportata la calma, gli operatori antincendio hanno liberato i due e poi fatti condurre al pediatrico dell’ospedale Civile di Brescia dove l’autista 13enne ha ricevuto una prognosi di 30 giorni e l’altro cugino di 20. A questo punto i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Brescia dovranno valutare le responsabilità, in primis dei due ragazzi e poi anche dei genitori che non avrebbero custodito in modo corretto le chiavi e l’auto.

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