(red.) “I verbali elevati dai Carabinieri sabato scorso a bordo della Motonave Costa Volpino, con multa di tremila euro, gettano un’altra ombra sulla gestione della NLI (Navigazione del Lago d’Iseo)”. Lo dichiara Dario Balotta, presidente del circolo Legambiente Basso Sebino. “Sorprende che una Motonave di proprietà della Regione Lombardia navighi sprovveduta dei documenti necessari. Durante i controlli dei carabinieri del nucleo di Clusone sarebbe anche stata notata l’assenza di una scala fissa, necessaria per raggiungere sul tetto i salvagenti  cosidetti “Atolli” a cui  possono aggrapparsi anche 12 persone contemporaneamente, violando così le normative di sicurezza”.

C’è bisogno che la regione, armatore della flotta, faccia luce sull’episodio. “Da chiarire inoltre il misterioso acquisto del prototipo di una  motonave “ibrida” che ha portato la NLI a rescindere il contratto con Zara Metalmeccanica nonostante la spesa pubblica di 2,4 milioni. Anche le recenti nomine che hanno portato a un valzer delle cariche dei Consigli di amministrazione dall’Autorità di Bacino alla Navigazione del lago e viceversa, lasciano dubbi sulla loro legittimità. Si allungano, purtroppo, i tempi di uno svecchiamento della flotta obsoleta (33,3 anni medi) ed inquinante, tanto necessaria per il rilancio del trasporto locale e turistico sul Sebino”.

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