Clonavano carte carburante, la Polstrada si accorge e arresta

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(red.) La Sottosezione Polizia Stradale di Verona Sud, tra il mese di aprile ed il mese di maggio 2018, si è accorta di anomali pagamenti effettuati utilizzando alcune tessere carburante in dotazione a quel reparto.
Le indagini svolte, da personale dell’Unità di P.G. della Sottosezione Polizia Stradale di Verona Sud e della Squadra di P.G. della Sezione Polizia Stradale di Brescia, hanno stabilito che i prelievi erano stati effettuati dal conducente di un furgone con targa straniera. Nel mese di luglio, personale della Questura di Brescia, allertato da questa Sezione Polstrada per il rintraccio del veicolo, ha individuato il luogo dove era occultato il furgone.

Si è identificato l’utilizzatore del mezzo, il cittadino moldavo C.G. di anni 27, che è stato denunciato a piede libero e si procedeva inoltre al sequestro del veicolo, poiché sullo stesso è stato rinvenuto un serbatoio aggiuntivo. Analoga indagine, condotta dalla Squadra Reati Informatici della Procura di Brescia nell’ottobre 2018, ha portato all’arresto del cittadino moldavo e di altro connazionale per indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento.

Il lavoro degli inquirenti della Polstrada bresciana e veronese a questo punto è proseguito con l’ausilio di personale dei reati informatici. Nel corso delle indagini, veniva individuato un sodalizio criminale composto sempre da cittadini moldavi che dopo aver clonato le fuel card prelevavano il carburante e lo vendevano sotto costo a persone compiacenti. Sono stati, inoltre, effettuati numerosi servizi di appostamento e pedinamento che hanno permesso di individuare i distributori ove i soggetti di volta in volta posizionavano gli skimmer per la clonazione delle tessere.

Successivamente si procedeva a notiziare la società petrolifera per bloccare le carte ed impedirne l’indebito utilizzo.

Durante le indagini, si è avuto modo di accertare da parte di questi individui, un costante e continuo utilizzo indebito delle tessere carburante clonate.

Nel mese di febbraio c.a., come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Brescia Dr.ssa PASSALACQUA, in Milano si procedeva all’arresto in flagranza di reato di S.A. di anni 27 e di C.S. di anni 25, mentre effettuavano un rifornimento pagando con carte carburante clonate e di J.D. di anni 28, nell’atto di scaricare il gasolio prelevato illecitamente poco tempo prima, presso un deposito di veicoli industriali.

Contestualmente in Brescia si procedeva alla perquisizione dell’abitazione di C.E. di anni 44, promotore dell’organizzazione, con precedenti specifici, all’interno della quale sono state rinvenute numerose tessere clonate, parti elettroniche e non da applicare alle colonnine di rifornimento per catturare ed immagazzinare i dati delle fuel card.

In questi giorni si è concluso il processo di primo grado con la condanna del promotore dell’organizzazione con rito abbreviato a 4 anni e 10 mesi; le persone tratte in arresto a Milano sono state condannate con patteggiamento a pene variabili tra i 2 anni e 3 mesi e i 2 anni e 8 mesi senza benefici di legge.

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