(red.) E alla fine ha deciso di fare un passo indietro. Nella giornata di ieri, martedì 5 novembre, l’assessore alla Cultura di Orzinuovi, nel bresciano, Leonardo Binda in quota Lega si è dimesso dopo la battuta razzista pronunciata durante un gioco. Mentre veniva immortalato con un video tra amici su Instagram aveva parlato di “un negro” quando gli era stato suggerito che l’elemento da indovinare – una foca – era un grosso animale che si muove in acqua. Il caso ha assunto contorni nazionali e ieri il giovane assessore ha rassegnato le dimissioni.

“Non posso che scusarmi e ribadire l’inopportunità di tale gesto – ha detto Binda, che resta comunque consigliere di maggioranza – le mie dimissioni sono dovute all’amore per la mia città e per la sua comunità, al rispetto che nutro nei confronti dei miei colleghi di Giunta e dei militanti e sostenitori della mia sezione della Lega. Orzinuovi non merita di essere etichettata come la capitale dell’odio, solo perché con una cattiveria strumentale taluni hanno voluto mettermi in difficoltà”.

Le reazioni? La consigliera regionale e segretaria della Lega di Orzinuovi Federica Epis dice di avergli consigliato di non dimettersi e ha parlato di “un bravo ragazzo”. E anche il sindaco Gianpietro Maffoni, che ha accolto le dimissioni, ha detto come Binda “abbia capito l’errore”. In questo fronte c’è anche l’Università degli Studi di Brescia alla quale Binda è iscritto come studente di Giurisprudenza e che parla di non sanzionarlo, ma di avere una posizione ferma contro ogni forma di razzismo.

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