(red.) Sono scoppiate le polemiche per una frase inserita dallo storico e rinomato liceo classico Arnaldo di Brescia all’interno del piano triennale dell’offerta formativa 2019-22 in vista dell’orientamento che partirà in queste settimane tra novembre e dicembre e per le iscrizioni ai prossimi anni scolastici. All’interno del documento, nella sezione “Popolazione scolastica”, si legge che “la presenza di studenti con cittadinanza non italiana è numericamente limitata“. Una frase che secondo alcuni è una discriminazione nei confronti degli stranieri, ma dalla parte della direzione si parla invece di un dato neutro e che indica la situazione attuale dell’istituto.

E di fronte al caos che si è creato, è intervenuta la dirigente scolastica Angela Bozzi. “Sono sconcertata e costernata per l’interpretazione strumentale che è stata data a quei due passaggi del Piano – dice – nessun vanto da parte nostra e nessuna discriminazione di nessun genere. Le frasi del piano triennale dell’offerta formativa si riferiscono alla sezione ‘Popolazione scolastica’, compilata sulla piattaforma ministeriale che indica i temi e i contenuti da seguire nella descrizione del contesto.

Nelle linee guida il Ministero dell’Istruzione suggerisce di indicare la presenza o meno di alunni non italofoni e/o con cittadinanza non italiana. È un dato incontrovertibile che la presenza di tali studenti all’Arnaldo sia numericamente limitata”. E per indicare come l’istituto sia accogliente e dedito all’integrazione, dalla scuola pubblicizzano le numerose iniziative per “offrire stimoli di crescita culturale e umana, nel rispetto di tutti e ciascuno”.

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