(red.) Sabato 16 e domenica 17 novembre 2019, la prima edizione di RUMUR, due giorni di totale immersione nella musica elettronica, dalle origini ad oggi in una ex centrale idroelettrica della Valcamonica.
Il luogo e gli allestimenti. L’ex centrale idroelettrica di Cedegolo, oggi Musil (Fondazione Luigi Micheletti), verrà totalmente ridisegnata per ospitare le performance e le installazioni audiovisive proposte da RUMUR Volume 1. Tre piani e quattro sale allestite con gli storici materiali audio del Musil e di collezioni private, postazioni audio-video dedicate a ogni proposta artistica e interazione con un laboratorio composto da oscillatori, oscilloscopi, generatori di frequenze, filtri, camera riverbero, eco a nastro, mixer, altoparlanti, microfoni, registratori a nastro, ecc.
Le date e gli orari. RUMUR Volume 1 aprirà per la prima volta le porte sabato 16 novembre alle ore 16:00, orario nel quale le installazioni e i macchinari verranno azionati. Le performance inizieranno dalle ore 18:00 e si susseguiranno, nei diversi spazi della centrale, fino a notte fonda. Domenica 17 novembre RUMUR Volume 1 sarà aperto al pubblico dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
Gli organizzatori. RUMUR Volume 1 è curato da Idee di Volumi (nucleo creativo della Valcamonica) dall’idea e dall’esigenza di Monica Colella, Sergio Maggioni e Piero Villa. RUMUR Volume 1 è la prima manifestazione di tale esigenza.


Il programma.

Performance:
Von Tesla, Harmograph di Matteo Scaioli, Laura Agnusdei, Marta De Pascalis, dTHEd, LOREM, NEUNAU, DMNTPS, WK569.
Installazioni:
OTOLAB, NoMus/Rai Teche, Alessio Degani, Carlo Giordani, Lorenzo Apolli, IDROELETTRICA.
Laboratori:
Laboratorio Marino Zuccheri (con gli storici materiali audio del Musil e da fondi privati).
Presentazioni:
Alle origini della musica elettronica in Italia – presentazione di “Marino Zuccheri & Friends” pubblicazione dedicata alla figura di Marino Zuccheri (maestro di suono, musicista, grafico, pittore e scrittore) con Maddalena Novati, Laura Pronestì, Marina Vaccarini, Luigi Radassao, Daniela Vismara e Gianni Belletti.

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