Foto da Bresciaoggi

(red.) Una delle ipotesi che era ventilata nei primi minuti è stata poi confermata. Si è trattato di un suicidio nel caso dell’operaio 35enne indiano che ieri mattina, giovedì 7 novembre, è stato trovato senza vita nel garage della sua abitazione in via Pavone a Gottolengo, nella bassa bresciana. E l’uomo è stato notato sdraiato su un materasso. A colpire subito è stato il forte odore di benzina e alcol e in effetti l’aspirante suicida aveva prima cosparso il materasso e poi si era messo addosso degli stracci pregni di liquido infiammabile. Ma prima di entrare in azione, si era chiuso all’interno della rimessa, evitando quindi che il rogo si propagasse nelle vicinanze, dove tra l’altro è presente una legnaia.

Il giovane è morto subito e il suo corpo carbonizzato è stato trovato ieri mattina dal padre che aveva notato il fumo uscire dal garage. Il 35enne, operaio in una fabbrica del paese, da tempo si diceva depresso e ultimamente aveva anche preoccupato dicendo di voler togliersi la vita. E così è stato. Il rogo, che si era subito riattivato all’apertura del garage, è stato spento, mentre sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Verolanuova e quelli della stazione di Gambara. In ogni caso questa mattina, venerdì, all’ospedale Civile di Brescia è in programma l’autopsia per confermare che si sia trattato di un gesto estremo. L’uomo lascia la moglie e un figlio di 12 anni.

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